| Raf - Siamo soli nell’immenso vuoto che c'è |
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(dall’album Sogni 1991) È un album storico questo "Sogni", che ormai sta per compiere vent’anni: contiene alcune delle più belle canzoni di Raf, come "Oggi un Dio non ho", "Anche tu", che avremo modo di riprendere, e poi questo gioiello che descrive come le domande dell’uomo siano le stesse da sempre, cambia forse il modo di porsele e di urlare al cielo, come pure ad un amico o ad un amore il bisogno di non essere lasciati soli … . Eppure, dice Raf, basta trovare qualcuno che ci dia una carezza, una certezza, che abbia raccolto delle stelle, dei piccoli attimi di speranza, per ritrovare una luce in fondo al buio; peccato che, afferma, siamo condannati al nulla, perché non ci sarà redenzione per i nostri peccati, perché siamo fragili e facciamo soltanto sogni nell’anima, come piccoli angeli che passano leggeri senza lasciare il segno … una visione quasi disperata, ma che, ascoltando la canzone, fa venire voglia di un abbraccio, di qualcuno che condivida con noi la sorte che ci è toccata; "non lasciarmi almeno tu" … . Agnus Dei, Siamo soli nell'immenso vuoto che c'è Dove sei? Come si fa a resistere in questi momenti? Siamo soli nell'immenso vuoto che c'è Siamo soli nell'immenso vuoto che c'è Siamo soli nell'immenso vuoto che c'è
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