A loro immagine

  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
Renato Zero - Fammi sognare almeno tu PDF Stampa E-mail

(da Renatissimo - 2006)

Nel ricchissimo universo della Canzone d’Autore, Renato Zero si impone per una caratteristica che gli è quasi esclusiva: con parole semplici e dirette e con melodia e ritmo ispirati, riproduce il tormento di tutti noi che siamo alla ricerca del Senso dell’esistenza umana, lasciando intravedere bagliori di luce per uscire dal labirinto. Ma ancor più, mentre canta e racconta la solitudine di un cane (come in Il pelo sul cuore) o la nostalgia del Cielo o la supplica di un innamorato (ad esempio, in Cercami) o l’estasi in Pura luce, in realtà Renato descrive, quasi dipinge e scolpisce in musica, quanto tutti noi proviamo nel dramma quotidiano del trovarci a vivere senza averlo deciso e del dover morire senza averlo voluto. Il suo canto, con quella voce a volte strozzata in gola che è la voce del nostro profondo, dà parole e sfogo all’intimo tormento di ogni uomo che finalmente si fa presente a se stesso e guarda in faccia il proprio mistero.
La canzone d’Autore che presentiamo come  sentiero aperto per feconde riflessioni è Fammi sognare almeno tu. E subito si risveglia in noi la legittima  domanda: perché quel suo insistere sulla parola VIA? Si vuol  riferire a qualcuno? Perché nel canto diviene un TU perentorio e accorato? Perché il voluto contrasto tra "via, via, via" e, subito dopo, il grido "Via"?
Come in tutta la sua produzione artistica, anche in questa sofferta invocazione di risposta Renato Zero ci invita, ci costringe a non cadere nel tranello della superficialità di ascolto o delle transitorie emozioni. Ci offre con amore, con la esemplare sua modestia, un prezioso filo di Arianna di valore universale. 

FAMMI SOGNARE ALMENO TU

Via
È tutto giusto ed hanno tutti ragione
Ma sono stanco di prestare attenzione
Voglio ascoltare solo te
Via
Non ho bisogno di nessuna saggezza
Ora mi servono imprudenza e incertezza
E tutta la pazzia che c'è
Via
Mi metto in gioco
Ch'io vinca o perda conta poco
Pareggi non ne voglio più
Tu
Ti prego parlami
Che questa vita senza battiti
Non è mai stata la mia.
Via ... via ... via!
Via
C'è un mondo assurdo da sembrare irreale
A te mio cuore dico: "Fammi sognare!
Fammi sognare almeno tu"
    
     Via
     E basta col buon senso e con gli schemi
     Mi lascerò guidare senza più freni
     E indietro non si torna più
     Via
     Così lontano
     Che possa prendere per mano
     La mia passata gioventù
     Fa
     Che sia possibile
     Per me che ho messo via le maschere
     Scegliere qui la tua libertà
     Mi aspetto un cielo senza nuvole
     Cuore sincero, irreprensibile.
     Fammi sognare almeno tu!
     Via
     E lascerò queste rovine per sempre
     Seguendo la tua voce in mezzo alla gente
     E non m’importa dove andrò
     No
     Purché sia altrove
     In tutta un'altra dimensione
     Dove non c'è meschinità
     Là
     Io voglio esistere
     E tu mio cuore fammi credere
     Credere che
     Mi succederà ...
     Via ... via ... via!
     Fammi sognare almeno tu!

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna