Nel ricchissimo universo della Canzone d’Autore, Renato Zero si impone per una caratteristica che gli è quasi esclusiva: con parole semplici e dirette e con melodia e ritmo ispirati, riproduce il tormento di tutti noi che siamo alla ricerca del Senso dell’esistenza umana, lasciando intravedere bagliori di luce per uscire dal labirinto. Ma ancor più, mentre canta e racconta la solitudine di un cane (come in Il pelo sul cuore) o la nostalgia del Cielo o la supplica di un innamorato (ad esempio, in Cercami) o l’estasi in Pura luce, in realtà Renato descrive, quasi dipinge e scolpisce in musica, quanto tutti noi proviamo nel dramma quotidiano del trovarci a vivere senza averlo deciso e del dover morire senza averlo voluto. Il suo canto, con quella voce a volte strozzata in gola che è la voce del nostro profondo, dà parole e sfogo all’intimo tormento di ogni uomo che finalmente si fa presente a se stesso e guarda in faccia il proprio mistero. La canzone d’Autore che presentiamo come sentiero aperto per feconde riflessioni è Fammi sognare almeno tu. E subito si risveglia in noi la legittima domanda: perché quel suo insistere sulla parola VIA? Si vuol riferire a qualcuno? Perché nel canto diviene un TU perentorio e accorato? Perché il voluto contrasto tra "via, via, via" e, subito dopo, il grido "Via"? Come in tutta la sua produzione artistica, anche in questa sofferta invocazione di risposta Renato Zero ci invita, ci costringe a non cadere nel tranello della superficialità di ascolto o delle transitorie emozioni. Ci offre con amore, con la esemplare sua modestia, un prezioso filo di Arianna di valore universale.
FAMMI SOGNARE ALMENO TU Via È tutto giusto ed hanno tutti ragione Ma sono stanco di prestare attenzione Voglio ascoltare solo te Via Non ho bisogno di nessuna saggezza Ora mi servono imprudenza e incertezza E tutta la pazzia che c'è Via Mi metto in gioco Ch'io vinca o perda conta poco Pareggi non ne voglio più Tu Ti prego parlami Che questa vita senza battiti Non è mai stata la mia. Via ... via ... via! Via C'è un mondo assurdo da sembrare irreale A te mio cuore dico: "Fammi sognare! Fammi sognare almeno tu"
Via E basta col buon senso e con gli schemi Mi lascerò guidare senza più freni E indietro non si torna più Via Così lontano Che possa prendere per mano La mia passata gioventù Fa Che sia possibile Per me che ho messo via le maschere Scegliere qui la tua libertà Mi aspetto un cielo senza nuvole Cuore sincero, irreprensibile. Fammi sognare almeno tu! Via E lascerò queste rovine per sempre Seguendo la tua voce in mezzo alla gente E non m’importa dove andrò No Purché sia altrove In tutta un'altra dimensione Dove non c'è meschinità Là Io voglio esistere E tu mio cuore fammi credere Credere che Mi succederà ... Via ... via ... via! Fammi sognare almeno tu!