Gervaise PDF Stampa E-mail

Unico accenno alla sua vita artistica e privata è riscontrabile nella Grande Enciclopedia Musicale della UTET ove é scritto:
Compositore francese (sec. XVI). Benché la contabilità reale non faccia menzione del nome di Gervaise, nulla impedisce di pensare che egli abbia preso parte come suonatore di viola ad esecuzioni strumentali organizzate per il piacere del re. All’epoca di Francesco I l’apparato organizzativo dei divertissements musicali non era così rigorosamente esclusivo da permettere soltanto agli strumentisti assunti in pianta stabile di esibirsi a corte. D'altronde Gervaise viveva in stretto contatto con i musicisti della chambre du roy, come è testimoniato da un atto di stato civile, datato 1 Agosto 1555, redatto in occasione del battesimo di suo figlio Noel, in cui Gervaise è citato come “musicista e compositore abitante a Parigi”; da questo documento risulta che uno dei padrini del battesimo era un certo Julien Le Maistre, oboista e violinista del re.
Oltre a comporre direttamente le numerose danze in voga, egli ha garantito al mondo la trasmissione di materiale musicale ancora più antico, grazie alla sua capacità di raccogliere testimonianze orali, cantate di danze francesi e straniere, arrangiandole per gli strumenti di corte. Massimo esempio di capacità di trascrizione è dato dalla trascrizione per strumenti della nota Pavana-Gagliarda “LA GUERRE”di Janequin, originariamente chanson polifonico-vocale. Si è rivelato abilissimo nella stilizzazione di danze alle quali conferiva il movimento della Branle, nelle sue varie forme e velocità. (ipertesto di Claude Gervaise)

 

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