| Paul Hindemith - Ludus Tonalis |
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(Hanau, 16 novembre 1895 – Francoforte sul Meno, 28 dicembre 1963) Il Ludus Tonalis, all'apparenza sterile gioco e rigoroso studio di composizione, è in realtà il racconto dell'uomo e del suo rapporto con il trascendentale. Hindemith rinnova qui le tradizionali visioni sataniche, mostrando del Male gli aspetti più sottili: la satira e la tendenza a porre in ridicolo i grandi concetti spirituali. Il grande Compositore presenta la disarmonia e il disequilibrio e ancora ... il germe della paura e del senso di colpa. Il viaggio dell'uomo sul cammino spirituale è visto da Hindemith in modo realistico e, a differenza di Liszt, racconta la sua storia omogeneamente, in una sola composizione. Hindemith affronta questo cammino, presentando i vari aspetti della Ricerca di Senso, inclusi gli aspetti al contrario. Egli ci presenta quello che l'essere umano chiama Paradiso, cioè un punto di riferimento di pace, cui l'uomo tante volte si sente inadeguato. Inoltre, durante la composizione si rievoca il miracolo della nascita di Gesù e del suo carisma pieno di luce e di pace, che ha saputo far convergere su una piccola capanna, gli sguardi e i cuori del mondo. Egli aveva un'energia quasi ipnotica e ogni uomo l'ha avvertito. Anche l'uomo descritto da Hindemith. Infine, durante il tragitto dell'uomo verso il meritato Paradiso, il compositore, come già detto, mette in evidenza la parte negativa dell'Energia: Satana. Hindemith, in assoluto, è un compositore che per il suo stile compositivo e per il gusto delle sensibilità armoniche, può essere definito "il pittore teologico". Le sue note sono tratti di luce, di ombre, di colori che, impastati con le armonie e gli armonici, diventano quadri tridimensionali. La sua musica ad un primo ascolto (ancor più se attento!) sembra essere la rappresentazione della pazzia dell'uomo moderno; sembra che non ci sia una ragione e che le note siano semplicemente buttate sul pentagramma senza logica. Ascoltate questi brevi racconti musicali, ascoltate qui le relative registrazioni che Irene Castellini ci regala: attraverserete paesaggi ed emozioni di rara bellezza. Hindemith ci accompagna in un suo originale viaggio alla ricerca del Senso! Il racconto del Ludus Tonalis si apre (Preludio n. 1) con una voce "fuori campo": "All'uomo viene fatto il dono di poter vedere il Paradiso."! "Che strano!" pensa l'uomo "Non è come ci è stato raccontato dai sapienti. Non è una realtà fisica, ma è il rovente magma delle più belle emozioni e sogni che l'uomo abbia cercato di raggiungere. Ecco la Luce, un'Energia tangibile che ti scalda e ti purifica. Ti bagni in essa e presto avverti che sei accarezzato dai suoi guizzi. No! Questo Paradiso non posso viverlo! Troppi dubbi mi tengono lontano da esso e una voce mi dice che non ne sono degno! Piango e presto cado in una disperata paura e sento dolore! Esito più e più volte, cercando di capire; ed ecco, sull'onda del mio dubbio, arrivare un' ulteriore energia che mi colpisce al cuore e quasi il mio cuore si ferma! Poi tutto lentamente svanisce e mi ritrovo spossato, a contemplare l'aridità di me stesso". Silenzio: L'uomo riprende la sua vita normale (Interludio "molto pesante"), fatta di rabbia, di attimi furenti, poi qualcosa di negativo incombe sulla sua normalità: l'uomo prova disagio e dolore quasi fisico. Il suo respiro ansima, esce dolorosamente a fatica e l'uomo pensa: "Sono indegno! Ho peccato io e anche i miei avi, fino alla prima generazione. Ora ho ancora più paura, perchè adesso che ho visto la Luce, ho capito che niente mi permetterà di raggiungerla. Quale abisso esiste tra il mio mondo interiore e quello del Superiore! Io sono il rumore e Lui il silenzio. Io sono una materia che si auto corrode ed Egli è solo Acqua purificatrice. Aiuto!".
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